martedì 20 settembre 2016

Il viaggio che mi ha cambiato la vita. Jen Malone



22 giorni, 9 paesi e 6 arzilli vecchietti da accompagnare in un giro turistico super lusso in Europa, questa è l'avventura (pazzia direbbe lei) in cui si sta per lanciare la giovane Aubree, convinta (al limite del ricatto) dalla sorella maggiore a prendere il suo posto, essendo impossibilitata a svolgere quel lavoro fondamentale per la sua futura carriera politica.  Sembra l'inizio perfetto per un'infinità di attacchi di panico e di disperazione per la giovane protagonista, e diciamo anche che per i primi giorni e' esattamente così che va, iniziando subito con la dimenticanza sull'aereo del telefono e del suo blocco contenente ogni singolo minuscolo dettaglio del tour che la catapulta immediatamente in una città straniera (Amsterdam) senza la minima idea di dove andare e cosa fare. Saranno la mente più o meno lucida e l'aiuto che riceverà in aeroporto che la faranno sbloccare dal suo stato di panico e la faranno arrivare in hotel dove una telefonata serale, con il suo contatto all'agenzia viaggi, si trasformerà in un dolce rituale e sarà l'unica cosa che la farà rimanere in attesa davanti al telefono tutte le sere. Tra alti e bassi, storie di principesse e castelli completamente inventati, viaggeremo con questo strano e curioso gruppo, non sapendo mai cosa ci aspetta. L'arrivo di Sam (referente di Bree) sconvolgerà le dinamiche del gruppo e lascerà  Aubree in preda ai sensi di colpa per le bugie sulla sua identità.
Un viaggio in cui è fondamentale perdersi per finalmente trovare se stessi, un viaggio contro i pregiudizi e a favore della libertà, un viaggio per scoprire il mondo e innamorarsi, un viaggio distante un continente ma lungo 330 pagine. Un divertente viaggio che potrete farete con il cuore, la testa e se volete anche sul serio. Non ci sono limiti, se non quelli che ci prefiggiamo per noi stessi, e la cosa più bella e divertente della vita è abbatterli.

Buona lettura! 

Trama: 

La diciassettenne Aubree ha sempre idolatrato la sua avventurosa e perfetta sorella maggiore, anche se è sempre stata più che contenta di seguire le sue peripezie per il mondo dalla confortevole casetta dove vive insieme ai propri genitori adoranti. Così, quando Elizabeth si mette "un tantino nei guai", per la prima volta in vita sua – per coprire Aubree per giunta – e ha bisogno davvero dell'aiuto dell'impacciata sorellina, Bree ne è lusingata, ma rimane irremovibile. Non potrebbe mai, in nessun modo, riuscire a fare quello che le chiede Elizabeth: impersonare la sorella, uscita fresca fresca dal college, per tutta l'estate, così che possa guadagnarsi la raccomandazione che le serve per aggiudicarsi il lavoro dei sogni. No, no, no! Non accadrà mai. 
SOPRATTUTTO dal momento che il lavoretto estivo di Elizabeth consiste nel fare da guida per un tour in pullman. 
Un tour in pullman attraverso l'Europa. 
Un tour in pullman attraverso l'Europa per anziani.
Tutto ciò, ovviamente, molto prima di sapere del figlio super-carino (e NON anziano) dell'organizzatrice. 
Bree sarebbe pazza ad accettare. O, no?

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