domenica 3 aprile 2016

Gli occhi neri di Susan, Julia Heaberlin.




















Salve lettori!
Avevo iniziato questo libro poco prima degli esami di metà semestre e per questo lo avevo dovuto interrompere dopo pochi capitoli ma una volta ripreso in mano non sono più riuscita a fermarmi e l'ho finito in due notti.
Nonostante le prime pagine possano sembrare leggermente lente man mano che si entra nel vivo della storia il ritmo si fa decisamente più serrato e incalzante e il continuo alternarsi di scenari temporali diversi aiuta il lettore a farsi un'idea più completa della protagonista.
 Quando venne trovata in una fossa iniseme a un cadavere di una ragazza e a un mucchio di ossa si pensò che anche lei fosse stata vittima di un serial killer ma invece fu l'unica sopravvissuta tra le ragazze "Susan dagli occhi neri" (così soprannominate per via di particolari margherite che ricoprivano il terreno).
Con i flashback nel passato seguiamo il suo lento processo di guarigione, sia fisica che psicologica, e spinta dale pressioni del suo avvocato e del suo psicologo, la sua partecipazione al processo che decreterà una condanna a morte. La tragedia che accadde a una giovane Tess, nonostante sia avvenuta anni prima affonda radici profonde nella sua vita attuale, come se non riuscisse a liberarsene del tutto, infatti grazie alle pagine ambientate al tempo attuale, scopriamo che una serie di indizi rimette il caso in discussione e spingerà Tess a chiedersi se il suo "mostro" sia davvero colui che attende la sua condanna nel braccio della morte.

Un thriller che mi ha appassionata molto, in cui ogni singolo elemento crea quel giusto mix di suspence e curiosità, in cui in ogni pagina arrivi a dubitare di qualunque personaggio e tuo malgrado riesci a immedesimarti con questa giovane artista che è costretta rivivere continuamente il passato ogni volta che scorge una margherita.
Mi ha colpito come l'aver vissuto un evento così traumatico in giovane età non  abbia comunque compromesso seriamente la personalità e la tenacia di questa donna che nonostante le difficoltà cerca sempre di lottare per la propria vita e la propria famiglia, lo stesso rapporto che ha con la figlia è di una dolcezza infinita e ho apprezzato che non riversasse su di lei tutte le angosce e paure, cercando di mantenere il suo mondo il più sereno possibile.


Trama: 

Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…


Qui potete trovare una piccola anteprima: Estratto


Buona lettura!

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