martedì 19 gennaio 2016

La ragazza con la bicicletta rossa. Monica Hesse




Buonasera lettori, la recensione di oggi riguarda l’ultima uscita della Casa Editrice Piemme pubblicata oggi e che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima.
 
La storia si svolge in Olanda, ad Amsterdam nel 1943, durante il periodo nazista. La giovane protagonista è Hanneke, una ragazza di 18 anni olandese, che per vivere si occupa di consegnare in giro per la città merci di contrabbando.
sebbene possa sembrare una forma di resistenza a tutto ciò che sta avvenendo nella sua città, per Hanneke questo è solo un modo per riuscire a mantenere la sua famiglia, consegnando beni proibiti con la sua bicicletta rossa al popolo olandese, costretto a vedersi razionare il cibo, e dovendo inventare scuse ogni giorno per riuscire a ingannare gli ufficiali ai posti di blocco.
un giorno tutto cambia quando riceve una richiesta molto particolare da una sua abituale cliente, non procurare del vero caffè o della carne, bensì ritrovare una ragazza, una ragazza ebrea a cui dava rifugio in casa ma che sembra essere scomparsa nel nulla.
Inizialmente la giovane è restia a svolgere un compito tanto pericoloso, ma poco a poco si interesserà sempre più alla ricerca, fino a diventare completamente ossessionata dalla storia della ragazza, Mirjam.
per trovarla si alleerà con dei giovani universitari che attuano una rivoluzione silenziosa, lli aiuterà e vedendo da vicino capirà finalmente la portata e l'orrore di ciò che succede tra quelle strade. 



"Ripenso al fatto che niente in questa guerra è quello che sembra e ho passato troppo tempo senza vedere quello che in realtà avevo davanti agli occhi"



Un libro che sebbene inizialmente possa sembrare lineare nel suo racconto vi porterà sempre più in strade tortuose e intricate quanto quelle della città in cui si svolge, dove non tutto è ciò che appare e dove il confine tra buono e cattivo si fa sempre più sottile.
da divorare tutto d'un fiato perchè non riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine, questo libro  porta con sè un messaggio potente e soprattutto ci esorta a non dimenticare una delle pagine più buie della storia e a ricordare quanto invece sia importante l'amicizia e la solidarietà nei momenti di crisi. 


"Paura. E' vero. E' l'odore che non riuscivo ad afferrare. L'odore del mio meraviglioso paese spezzato."




Buona lettura!!




















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